Strudel di mele integrale con marmellata di lamponi

strudel integrale alle mele con marmellata di lamponi

Strudel, sempre strudel! Amo lo strudel! Sarà che qui in Trentino Alto-Adige (orgogliosamente) possiamo gustare strudel deliziosi ma, le varianti sul tema sono tantissime e sempre golose! Questa è molto semplice, leggera (la pasta rigorosamente senza uova, cioè la canonica “pasta tirata“), spennellata con del burro di malga per i tradizionalisti (o con olio, creandone così anche la versione vegana).  Altra variante è stata l’introduzione della marmellata di lamponi homemade (la scorsa estate mi sono sbizzarrita nelle conserve!) e dei mirtilli rossi essiccati al posto dell’uvetta. Niente pinoli, non li avevo. Ma se li amate ve li consiglio.

E’ Domenica, fuori piove. Il caminetto è acceso. La temperatura è fredda. Prima che la malinconia si impossessi di me (non è, come alcuni di voi sapranno se mi leggono quotidianamente, un momento felice) metto su una tazza di buon tè (allo zenzero come di consueto) e assaporo questo strudel che ha dentro di sè un po’ dell’estate che sto attendendo per lasciarmi alle spalle il torpore di questo lungo (e per me triste) Febbraio.

Ma la vita è sempre meravigliosa, nonostante tutto. E allora godiamoci la coccola di un buon dolce fatto in casa come quelli che le nostre nonne ci preparavano. E sorridiamo. Sempre.

INGREDIENTI:
PER LA PASTA TIRATA (200 g circa)
150 g di farina integrale
80 g di acqua tiepida
1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva
1 pizzico di sale
1 cucchiaio di aceto di mele
olio o burro fuso per spennellare
PER IL RIPIENO
4 mele medie
1/2 limone (succo e scorza grattugiata)
2 cucchiai di liquore ai frutti rossi (io avevo il mio cherry) o rum
50 g di pane grattugiato tostato in 2 cucchiai di burro o olio per la versione vegana)
20 g di mirtilli rossi essiccati
qualche cucchiaiata di marmellata di lamponi (la mia era homemade)
10 g di pinoli o mandorle a lamelle
60 g di zucchero di canna
cannella a vostro gusto
ALTRO:
Burro fuso o olio per spennellare
zucchero a velo e cannella (se la gradite) per spolverizzare
Preparate la pasta così: in una ciotola mescolate la farina e l’acqua con l’olio, il sale e l’aceto. Poi impastate sulla spianatoia fino ad ottenere un impasto liscio. Fate riposare l’impasto a forma di palla sotto una ciotola riscaldata per circa 20 minuti.  Intanto sbucciate le mele e tagliatele a fettine sottilissime. Conditele con il succo e la scorza di limone ed il liquore. Stendete sottile la pasta tirata su un telo infarinato (o direttamente sulla carta forno come ho fatto io per agevolare il passaggio su teglia!) e tiratela con i palmi delle mani (facendo attenzione a non strappare l’impasto molto delicato) fino a renderla sottilissima. Cospargete il pane grattugiato (precedentemente posto in una padella con il burro o l’olio fino a doratura) su un terzo della pasta.  Aggiungete qua e là cucchiaini di marmellata di lamponi.  Adagiate quindi le mele e cospargetele con: mirtilli, zucchero di canna, lamelle di mandorle o pinoli e cannella se volete. Spennellate la parte rimanente della pasta e arrotolatela con il ripieno e adagiatela sulla teglia ricoperta di carta forno. Spennellate la superficie di burro fuso o olio e fate cuocere in forno preriscaldato a 180° fino a quando lo strudel avrà un colore marroncino chiaro (circa 30 minuti). Appena sfornato, se volete una versione più morbida e golosa, spennellate con dell’ulteriore burro fuso o olio.  (Questa operazione renderà il vostro strudel morbido e profumato).
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Comments

  1. Francesco says

    Credo che ogni tanto bisognerebbe non pensare, ma vivere. Vivere di quei sorrisi spontanei, degli abbracci inaspettati. Vivere di emozioni vere, di quelle che si infilano nelle ossa e fan venire i brividi. Credo che ogni tanto bisognerebbe smettere di chiedersi “perché” ecco, allora ti regalo il mio sorriso che mi ha dato sicurezza nei momenti peggiori. Lo regalo a te che ne hai bisogno. Te lo regalo con profonda stima e grande amicizia, come tu mi regali questo caldo camino che riscalda il cuore e questo meraviglioso strudel, frutto del tuo dolcissimo sentire che non ha uguali. Lo preparerò e assaggerò pensando anche io che i momenti brutti passano, sostituiti dalle rinnovate speranze di tempi migliori. Il tuo strudel è un buon viatico per l’imminente arrivo della primavera.

    • afiammadolce says

      Come fai? Come fai a rendermi sempre così orgogliosa della tua amicizia? A sentirmi così piena delle tue parole? Riesci a toccare le corde della mia anima. Come tu faccia ancora non lo so, ma so che mi sento molto privilegiata ad averti tra i miei lettori ed amici più cari. Ti abbraccio forte donandoti solo l’allegria che hai fatto nascere in me con le tue parole, la tristezza, quella, la allontano grazie a te.

  2. says

    Adoro lo strudel e mi piace variare la farcitura per cui non posso che apprezzarlo 🙂
    Guardati attorno e scoprirai sorrisi nascosti, specie quelli che rimangono nel cuore.
    Un bacio

  3. says

    Aaaah lo strudel, uno dei miei dolci preferiti, delizia che mi ricorda tante belle vacanze in Trentino… questa versione coi frutti rossi è proprio super, perfetta per tirarsi su il morale 🙂 Spero tanto anche io nell’arrivo della primavera, la luce ed i colori che in questo periodo un po’ mancano sono importanti per spazzare via la malinconia! Un abbraccio <3

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